Home » Un percorso di ricerca

Un percorso di ricerca

UN PERCORSO DI RICERCA

di

Rafaela Cosslon-Gardin



Gianfranco Della Rossa è nato qualche decina di anni fa in Friuli, casualmente a Udine.

La sua formazione si è sviluppata nel tempo attorno a diversi centri di interesse e l'ha condotto a svolgere per un considerevole periodo di tempo anche l'attività di insegnante.

La sua educazione artistica è stata caratterizzata da una ininterrotta attività di ricerca e, come lui stesso dice "da una curiosità quasi morbosa" verso le tecniche attraverso cui l'arte si è manifestata, rivolgendo la sua attenzione, soprattutto, a tutte quelle forme di abilità manuali (dunque senza alcuna distinzione tra arte e artigianato) che consentono la materializzazione di forme e volumi. Questo periodo di "apprendistato" - per lui mai interrotto - ha avuto un importante momento di razionalizzazione e sistematizzazione con la frequenza dell'Accademia di Belle Arti.

Convinto che il "cosa fare" sia strettamente legato al "come fare " ha utilizzato e sperimentato, nel susseguirsi del tempo, svariati materiali: legno, pietra, cemento, cera, bronzo anche mescolati tra loro ma è nella "terra" (è così che preferisce definire l'argilla) che ha trovato il suo punto di naturale approdo.

Su questa scelta Gianfranco Della Rossa così si esprime:

"Ogni materiale, così come ogni tecnica, ha le sue peculiari potenzialità espressive. Trovo piuttosto sterile e accademica la contrapposizione tra modellatori (coloro che lavorano materiale molle, modificabile) e scultori (che lavorano materiali duri come pietra o legno e dove ogni errore è difficilmente rimediabile). Nella scelta è importante vi sia una sintonia espressiva tra il materiale da utilizzare e il risultato ricercato; i materiali non sono mai intercambiabili forse con la sola eccezione del bronzo; la terra è materiale dalle caratteristiche uniche ed estremamente versatili perché utilizzando tecniche di lavorazione e di finitura appropriate si possono simulare diversi materiali, non è un caso infatti che venga utilizzata tradizionalmente anche come materiale per i modelli preparatori.

Tralasciando gli standardizzati processi industriali l'argilla, combinandosi con gli elementi dell'acqua, dell'aria e del fuoco, fornisce sempre risultati sorprendenti, talvolta difficilmente controllabili ma dove l'imprevedibilità' diventa, talvolta, essa stessa fonte di creatività e soggetto/oggetto del prodotto finale. Con l'argilla non ti senti mai appagato, gli ambiti di sperimentazione sono pressoché infiniti. La combinazione degli elementi presenti in un prodotto ceramico, mettendo anche a frutto le infinite combinazioni che nel tempo le varie pratiche hanno consolidato, rende la ricerca artistica sviluppata con questo materiale affascinante, instancabile e unica. Probabilmente proprio perché non nasco come ceramista e le mie conoscenze in questo campo sono frutto di molteplici apporti e di tanta sperimentazione provo verso questo materiale un deferente rispetto che mi conduce, nella replicabilità di certi errori, a sperimentare e utilizzare continuamente nuove tecniche.

La terra inoltre è materia tattile per eccellenza e anche per questo per uno scultore è estremamente importante".

Citando le tecniche che maggiormente usa ci parla a lungo del raku e delle sue varie declinazioni, della sua occidentalizzazione, delle cotture in forni a legna e dei materiali naturali che interagiscono con l'argilla.

Da Gianfranco Della Rossa vorremmo conoscere anche qual'è il suo rapporto con il mondo dell'arte e con l'arte contemporanea in particolare:

"L'oggetto artistico ha una funzione essenzialmente cognitiva, è una sorta di grimaldello che consente di uscire dalla quotidianità per aprirsi a nuove conoscenze, del mondo e di sé stessi; l'esperienza artistica non è dissimile dall'esperienza di viaggio o da quella amorosa. L'arte è comunicazione e, come ogni sincera forma di comunicazione per essere efficace non deve avere in chi la origina secondi fini, né pre-concetti in chi la riceve. Quanto più universale è il messaggio tanto più significativo è l'oggetto artistico.

L'arte non ha nessuna "aura": sono coloro che vogliono dare rilevanza o ingigantire il proprio ruolo ad avere interesse nel creare attorno ad alcuni oggetti e ad alcuni artefici un alea di mistero, di inarrivabile perfezione; questi sono solo retaggi di un mondo romantico al servizio di un mondo mercificato. L'artista servendosi di talune abilità, di alcuni specifici strumenti e di qualche idea da esprimere si inoltra in uno spazio di comunicazione precluso alle parole. Attualmente con margini di libertà sicuramente sconosciuti in passato. Viene tuttavia da riflettere sapendo come sono stati stravolti e piegati alle leggi di mercato messaggi come quello di Duchamp o del povero Manzoni, per citare solo gli esempi più macroscopici".

L'arte contemporanea ha assunto spesso un carattere autoreferenziale, rivolta ad una ristretta cerchia di addetti ai lavori e dove il ruolo del critico è del tutto funzionale alla mercificazione del mondo dell'arte.

Non stimo molto quei personaggi che attraverso linguaggi contorti e spesso astruse forme grammaticali tendono a mettere in evidenza, prima che la loro esperienza dell'oggetto artistico, la loro presunta figura di eruditi e di narcisi impenitente. Al contrario apprezzo molto invece chi, attraverso le parole, comunica e rende partecipi gli altri della personale esperienza derivata dalla fruizione di un'opera".

Le sculture di Gianfranco Della Rossa non sono mai monotematiche e raramente seguono per un lungo periodo lo stesso filone di ricerca: frequenti sono i ritorni su percorsi già battuti alla ricerca di nuovi sentieri o nuove strade da percorrere con sempre rinnovata curiosità e interesse; non ha un ricco percorso espositivo (qualche mostra personale, alcune collettiva, un paio di lavori in spazi pubblici del Trentino ottenuti mediante pubblico concorso) e questo sito è un modo di presentare in modo sistematico il suo lavoro.

Nel suo studio, sul bordo di un tavolo da lavoro si nota una scritta, più volte ripassata nel tempo: ".....felicità è sapere chi si è e riuscire ad esserlo....." una massima alla quale potrebbe essere legata l'esistenza di ognuno di noi ma che certamente rappresenta il filo conduttore del percorso umano e artistico di Gianfranco Della Rossa.

Attualmente vive e lavora tra Trento, Friuli (Valvasone ) e Berlino.



LA CERAMICA moderna e antica n. 300 Apr/Giu 2018

LA CERAMICA moderna e antica  n. 300  Apr/Giu 2018 - gianfranco della rossa

 - gianfranco della rossa